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Il fenomeno dell'espulsione delle pietre

Nel 1976, a pochi anni dall’inizio delle apparizioni, Caterina, dopo una forte colica addominale si accorse che assieme all’urina aveva espulso delle pietruzze di varie dimensioni. I genitori pensarono subito che la causa di quel malore fossero quelle strane pietruzze, granelli molto piccoli come la sabbia, che non potevano che essere dei calcoli.
Successivamente Caterina venne ricoverata per accertamenti presso l’Ospedale civile di Catanzaro e poi all’Ospedale “S. Camillo” di Roma, dove opportune indagini diagnostiche accertarono che era affetta da calcolosi renale, ma non vi era traccia nel suo organismo di quelle strane formazioni, simili a sabbia, che lei diceva fossero state espulse dal suo corpo. Dall’analisi visiva era chiaro che, per forma e dimensioni, non potevano essere state prodotte dall’organismo e non avevano nulla a che fare con i 4 calcoli, grandi quanto un seme d’oliva, presenti nel rene destro di Caterina.
Dopo un po’ di tempo fu la Madonna stessa a rivelare a Caterina che il fenomeno dell’espulsione delle pietruzze era voluto dal Signore e che la sofferenza con cui esso avveniva serviva per la salvezza delle anime.
Caterina, così, con forza e coraggio, continuò a portare avanti la missione affidatale dalla Madonna, ma un ostacolo alla sua missione stava per manifestarsi, e proprio nella sua stessa casa.
Giuseppe, il padre di Caterina, dopo qualche anno di sopportazione, non riusciva più a tollerare quell’andirivieni continuo di persone che entrava nella sua casa per le apparizioni, privandolo dell’intimità e della libertà familiare che aveva prima.
Lui sentiva di non farcela più a reggere quella situazione. Una sera, dopo una delle sue tante scenate in cui manifestava la decisione di non permettere più a nessun estraneo di entrare nella sua casa, Caterina iniziò a stare male fisicamente. Avvertiva un forte malore, sudava freddo, ed all’improvviso iniziò a tossire espellendo dalla bocca delle pietre di qualche centimetro, davanti agli occhi stupefatti dei genitori. Loro non riuscivano a spiegarsi come fosse possibile che quelle pietre, delle dimensioni di qualche centimetro e di forma irregolare, fossero potute uscire dalla bocca di Caterina, e per di più senza procurarle alcun danno; quel che succedeva sotto i loro stessi occhi aveva qualcosa di straordinario. .
Giuseppe, nonostante ciò che aveva visto, non aveva alcuna intenzione di retrocedere dalla sua decisione di chiudere la porta della sua casa agli “estranei”;  per lui quella storia doveva finire, non voleva più gente tra i piedi e non voleva più sentire parlare di apparizioni! Certo, era rimasto impressionato da quello strano fenomeno, inspiegabile, ma ciò che lo preoccupava maggiormente era la sua necessità di ritornare alla tranquilla vita familiare che aveva perso appena la voce dell’apparizione della Madonna aveva iniziato a richiamare centinaia di persone alla settimana nella sua piccola casa. Quella casa era troppo piccola per poter accogliere tutta quella gente che riempiva ogni stanza in attesa dell’apparizione della Madonna. Così quella porta fu chiusa. Da quel momento, a causa di quella sua opposizione alla missione di Caterina, il fenomeno dell’espulsione delle pietre continuò a manifestarsi più di frequente, provocando sempre maggiori sofferenze a Caterina e disagi a tutta la famiglia.
Vittoria, la madre di Caterina, cercava in ogni modo di mantenere la serenità familiare e, convinta della veridicità delle apparizioni, suggeriva al marito di aprire nuovamente la porta  della loro casa a chiunque volesse entrare per pregare assieme a Caterina ed assistere all’apparizione della Madonna. Dopo un po’ di tempo, Giuseppe, duro di carattere e quasi irremovibile nelle sue decisioni, ma dispiaciuto per la sofferenza di Caterina, rendendosi conto di essere totalmente impotente davanti al manifestarsi di quel “particolare ed incomprensibile” fenomeno, decise di permettere nuovamente a Caterina di continuare la missione che la Madonna le aveva affidato, aprendo nuovamente la porta della sua casa ai fedeli.
Dopo questa sua decisione il fenomeno diminuì, ma non cessò del tutto: si ripresentava, infatti, periodicamente, ed anche davanti a molte persone, quale Segno straordinario voluto dal Signore, a conferma della veridicità delle apparizioni della Madonna.
Quelle pietre e la sabbiolina, successivamente analizzate presso l’Ospedale di Lamezia Terme, risulteranno essere di provenienza fluviale.
Il fenomeno dell’espulsione delle pietre culminava, a volte, con uno stato mistico di Caterina, durante il quale vedeva Gesù e ne riceveva dei messaggi. Proprio durante uno di questi episodi il Signore  disse a Caterina:"Le tue pietre diventeranno perle, la tua vita diventerà un fiore".
Oggi, quel fenomeno non avviene più, ma rimangono le testimonianze scritte di coloro che furono testimoni oculari della straordinarietà e della veridicità del fenomeno.


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