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LE STIMMATE 

La prima Apparizione di Gesù

E’ venerdì, 8 novembre 1974, il sole sta per tramontare, Caterina si trova nella stanza da letto dei genitori, dove appare la Madonna. Vittoria, la madre, è uscita, Giuseppe Bartolotta è al piano di sopra. Lei è sola, attende la prossima apparizione della Madonna. Improvvisamente, avverte come una presenza nella stanza, si gira di scatto e davanti a sè vede Gesù. Non lo aveva mai visto prima, ma la presenza del Signore, anche se improvvisa, non la spaventa. Caterina lo guarda, è radioso, una luce lo illumina e lo circonda, e mentre lo guarda il suo cuore si riempie di gioia. Il volto di Gesù è sofferente. Egli le mostra le sue mani piagate, sanguinanti, dove sono impressi i segni delle Stimmate e guardandola le dice: ”Mi dai un po’ di aiuto?”, e lei risponde subito: “Si”, porgendogli la mano. Lei pensava che Gesù volesse sorreggersi a lei, invece le tocca il dorso della mano ed immediatamente appare su di esso una ferita, che inizia subito a sanguinare. Caterina non si spaventa, vede che anche Gesù sanguina. In quel momento non sa darsi una spiegazione, osserva quel sangue venire fuori dal dorso della sua mano destra. La sensazione è forte, le era sembrato che un chiodo si conficcasse nella carne, adesso quella ferita brucia e lei sente dolore. Si vedono distintamente i lembi della pelle sanguinanti. Subito dopo, Gesù scompare, ma la stimmata rimane visibile e lo resterà per molti giorni. Caterina ha compiuto da pochi giorni 11 anni di età. Da quel momento, in alcuni periodi dell’anno, in particolare durante la Quaresima e la Settimana Santa, lei ha le Stimmate del Signore. Le si manifestano sotto forma di essudazioni ematiche, le cosiddette emografie, così definite  perché formano col sangue segni di croci, ostensori, cuori e vari simboli di carattere religioso. Alcune volte, si formano addirittura frasi intere in italiano, in latino o in greco. Le Stimmate appaiono su varie parti del corpo: sulle mani, sui polsi, sulla fronte come corona di spine, sul petto in corrispondenza del cuore, sul costato, ai piedi e anche sugli occhi come lacrime di sangue. Nel piccolo paese di Settingiano, alcuni vedendo le Stimmate gridano al miracolo, altri, ancora increduli, guardando rimangono stupefatti e confusi poiché, non sapendosi dare una spiegazione, non credono. Quei Segni sono un evento soprannaturale, osservato da moltissime persone venute da ogni dove,  molte di loro ritornano a casa con la conversione nel cuore. Altre, invece, incapaci di comprendere il fenomeno, si abbandonano a facili e superficiali giudizi. Quelle Stimmate assumono un valore che cristallizza la storia di Caterina Bartolotta, facendola rientrare tra i più giovani stigmatizzati della storia delle manifestazioni mistiche. Caterina, su suggerimento della Madonna, nei giorni in cui si manifestano le Stimmate, poggia le braccia, le mani, sulla parete delle apparizioni, lasciandovi impressi i Segni delle Emografie.

E' impressionante vedere quel sangue sulla parete, riporta quasi indietro nel tempo, ricordandoci della Passione di Nostro Signore, che si rinnova ogni anno nel corpo di una serva di Maria.


 

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