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ROSA G. – CATANZARO – Testimonianza: “Un segno visibile, una sensazione di gioia mai provata”

Da Caterina Curcio Bartolotta ho incontrato il sig. C., che parlava con tutte le persone che si trovavano in quella stanza dove appare la Madonna a Caterina. Io mi trovavo in un angolo ed ascoltavo in silenzio il sig. C.. Raccontava di avere dipinto il volto di Cristo, non ricordo se in sogno gli aveva detto di fotografarlo e portarlo con sé, che avrebbe dato prova della sua presenza.

Io spinta da un impulso gli dico “Me la potete fare vedere questa fotografia?” Lui mi risponde “Certo che sì!” Apre un libro, prende la fotografia e me la fa vedere. E’ un bel volto di Gesù, però sopra la testa vedo scritto a caratteri un po’ grandi e chiari “INR”. Allora io, quasi con rimprovero, ho detto al sig. C. ”Ma scusate perché avete scritto queste parole sulla testa di Gesù?” C. risponde: “Quali parole?” Io rispondo: “Ma come, non lo vedete questo scritto?” Il sig. C. chiama Caterina e le dice: “Senti cosa dice questa signora.” Caterina si…[...] “Cosa c’è scritto sulla testa di Gesù?” Caterina guarda e mi dice: “Signora io non vedo niente”. Ci sono un quindici o venti persone, si avvicinano e nessuno vede niente. Io quasi mi sentivo offesa, perché mi sembrava impossibile che loro non vedessero quelle scritte, se per me erano così grandi e chiare. Per la prima volta in vita mia mi succedeva tutto questo. Poi sono stata zitta. Abbiamo recitato tutti insieme il Santo Rosario. Dopo la recita ho chiesto al Signor C.: “Mi fate vedere di nuovo la fotografia?” Il signor C. l’aveva rimessa in un libro di preghiera, forse il Vangelo, la prende e me la dà in mano, io la guardo ed ancora c’era scritto “INR", io penso: “Ma è impossibile che gli altri non la vedano”. La bacio e quando l’allontano dalla bocca vedo sotto i miei occhi trasformarsi la R in D., allora esclamo: “Dio mio, che significa tutto questo? Ho visto trasformarsi la R in D. Allora il signor C. mi dice: “Signora non avete capito, Gesù sta parlando con Voi, vi sta dicendo "Io sono Dio"”. Bacio di nuovo la fotografia. Non mi sembrava credibile quello che vedevo, sempre quelle parole belle e chiare, la I e la N erano scritte un po’ infantili, invece la D era perfetta e più grande. Scendendo le scale per tornare a casa mi inumidisco le labbra, le sento fresche e dolcissime di una dolcezza e freschezza mai sentita in vita mia. Ho pensato in quel momento: “Che cosa è questa meraviglia?”. In macchina stavo zitta mentre gli altri parlavano ed io gustavo questa delizia e pensavo: “Ma che cosa mi sta succedendo?” In vita mia non avevo mai assaporato tanta bontà. Quando siamo arrivati vicino al semaforo di Catanzaro Lido, mi sono chiesta per l’ennesima volta “Ma che cosa è?”. Di colpo penso: “Forse è perché ho baciato Gesù?”. Di colpo non ho sentito più niente. Dopo alcuni mesi torno da Caterina per recitare il Santo Rosario, prima di andarmene mi viene in mente quello che imi era successo mesi prima e chiedo il perché avevo visto scritte quelle parole sopra il volto di Gesù...

Ma Gesù aveva confermato che davvero io avevo visto quelle parole e quelle erano il segno che Lui in quel momento era in mezzo a noi.

In fede

Rosa G.

Catanzaro,

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